Le problematiche sociali nei canti del lavoro
Il mondo contadino e artigiano
Si fanno rientrare in questa categoria i canti usati dai lavoratori per alleviare la fatica, di solito contengono allusioni al tipo di lavoro svolto, gli argomenti possono essere, per questo, i più diversi: ci sono i repertori delle mondine, dei pescatori di tonno, dei minatori e così via.
Vi sono due principali categorie di canti: il canto che ha la funzione di ritmare il lavoro di gruppo, e il canto che contiene precisi riferimento al lavoro stesso.
Riguardo al primo tipo di canti, però, si può osservare che essi sono ormai, quasi del tutto, scomparsi; con il progredire del lavoro meccanizzato sono sparite molte attività e lavorazioni che richiedevano un'organizzazione sincronica e armonica del lavoro. A Venezia, tuttavia, i gondolieri, che imparano a condurre la gondola, si danno ancora il ritmo con particolari canti. E di esempi se ne potrebbero fare molti, certo è che il mondo del lavoro è cambiato, le attività all'aria aperta richiedono sempre meno manodopera e nei campi è più frequente vedere solitari contadini con grossi macchinari, piuttosto che gruppi di lavoranti. Nei luoghi chiusi delle fabbriche e degli uffici il ritmo della produttività è scandito da macchinari, e da strumenti più sofisticati di controllo.
Per quanto riguarda il secondo tipo di canti, invece si può dire che si siano conservati (almeno in parte) fino a noi vasti repertori, come quello già citato delle mondine.
Canti operai
Nei primi anni del '900 la gente veniva identificata per il proprio lavoro.
A Torino, in particolare, con la nascita della Fiat e delle più importanti fabbriche di cioccolato il lavoro operaio assume grossa importanza.
Abbiamo raccolto alcune canzoni popolari e anche d'autore che ci testimoniano, appunto, la vita operaia e le proteste sociali e politiche che ne conseguivano. Le prime canzoni, da noi riportate a titolo d'esempio, hanno origine a Torino, città industriale, per eccellenza, dopo l'unificazione d'Italia, quando ha inizio il decollo dell'economia in senso moderno. Anche in altra scheda del nostro lavoro, quella che tratta della costruzione della fabbrica Leumann a Collegno, emerge questa volontà di Torino di favorire lo sviluppo di nuove industrie, richiamate anche da una politica di agevolazioni. Le ultime canzoni riflettono, invece, un altro periodo storico, quello che si collega alla fase della ricostruzione postbellica, che ha visto, accanto a una grossa capacità di sviluppo economico, il perpetrarsi di rapporti di sfruttamento della forza lavoro, che, conscia di aver contribuito in maniera determinante al cosiddetto "miracolo italiano", si fa forte della sua importanza per rivendicare condizioni di lavoro più eque, la conservazione del posto di lavoro