Cenni storici dal 1815 al 1948
1815: con il Congresso di Vienna svanisce il sogno dell'indipendenza e unità d'Italia. Gli ideali della Rivoluzione francese, libertà, uguaglianza, legalità, giunti in Italia con i soldati di Napoleone fra 1796 e il 1799, devono essere accantonati con la definitiva sconfitta dell'imperatore francese e con l'instaurarsi della Restaurazione. Gli antichi sovrani ritornano ai loro posti: così Vittorio Emanuele I nel Regno di Sardegna; così l'imperatore d'Austria nel regno del Lombardo-Veneto.
1848: in tutta Italia scoppiano nuovi moti patriottici. Ferdinando II delle due Sicilie è costretto a concedere una Costituzione; lo stesso sono costretti a fare Leopoldo II di Toscana, Carlo Alberto in Piemonte e Pio IX nello Stato Pontificio. A Venezia gli austriaci sono cacciati dalla città che proclama la Repubblica. A Milano i cittadini insorgono: sono le Cinque giornate. Il governo provvisorio milanese chiede l'intervento del Piemonte di Carlo Alberto, il quale dichiara guerra all'Austria. Dopo una serie di vittorie, i Piemontesi sono battuti da Radetzky a Custoza e si ritirano dalla Lombardia.
Anche la Repubblica di Venezia viene piegata dagli austriaci. La guerra tra Austria e Piemonte termina senza produrre mutamenti sostanziali. In tutta la Penisola viene restaurato l'ordine precedente e il Piemonte rimane l'unico Stato costituzionale. Sono gli anni che segnano l'inizio del Risorgimento italiano.
1859: è l'anno della Seconda guerra d'indipendenza italiana. I franco-piemontesi battono gli austriaci a Solferino. Napoleone III ferma la guerra: la Lombardia viene annessa al Piemonte ma questo deve cedere la Savoia e Nizza alla Francia.
1860: i plebisciti indetti in Toscana e in Emilia determinano l'annessione dei due Stati al Piemonte. Dal giugno all'ottobre dello stesso anno, la spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, dopo aver liberato la Sicilia, risale la penisola. Si tengono i plebisciti per l'annessione al Piemonte del Regno delle due Sicilie, delle Marche e dell'Umbria.
1861: il 14 marzo si costituisce il Regno d'Italia.
1866: scoppia la Terza guerra d'indipendenza, il Veneto è ceduto dagli austriaci all'Italia.
1870: la sconfitta di Napoleone III (alleato del Papa), nella guerra franco-prussiana apre la strada alla conquista di Roma. I bersaglieri entrano nella città dalla breccia di Porta Pia, il 20 settembre. L'unità d'Italia è fatta.
1876: la Destra storica con una rigorosa e dura politica fiscale riesce a riportare il bilancio dello Stato in pareggio, ma a causa della tassa del macinato e ai moti popolari è costretta a lasciare il passo alla Sinistra guidata da Agostino Depretis (fino all'87). Sono gli anni del cosiddetto trasformismo, caratterizzati da moderate innovazioni delle istituzioni statali (riforma dell'istruzione elementare, allargamento del diritto di voto). Ma sono anche anni di duro lavoro e di sacrifici per costruire lo Stato nazionale.
Risalgono a questi anni canti quali Il canto della mietitura, Gli scariolanti
1878: muore Vittorio Emanuele II, Re d'Italia. Nel Paese manca lavoro e le condizioni di vita sono durissime. Il fenomeno dell'emigrazione raggiunge cifre elevatissime, più di 100 mila italiani emigrano in America.
In quel periodo nascono le canzoni America lontana e bella, Addio addio amore, Mamma mia dammi cento lire.
1885: le truppe italiane occupano Massaua in Eritrea, due anni dopo i soldati etiopici distruggono a Dogali un distaccamento di 500 uomini. L'emigrazione continua, ogni anno 33 mila emigranti attraversano le Alpi per poter lavorare in Francia.
A questi emigranti è dedicata E tutti va in Francia.
1887: comincia la lunga era di Francesco Crispi (interrotto da Giolitti 1892-93) che punta sul colonialismo italiano. Tra 1894 e 1896 si svolge la prima guerra d'Africa; ad Adua, gli italiani vengono sbaragliati dall'imperatore d'Etiopia. Nel 1894 viene proclamato la stato d'assedio a causa delle Rivolte dei Fasci dei lavoratori in Sicilia e dell'insurrezione in Lunigiana. Il Partito socialista, la Camera del Lavoro e le leghe operaie vengono sciolte.
A quegli anni risale Italia bella mostrati gentile.
1900: il 27 luglio l'anarchico Gaetano Bresci uccide, a Monza, Umberto I Re d'Italia. La fine del secolo aveva visto l'insorgere delle proteste dei lavoratori del movimento operaio e contadino, quasi sempre represse duramente. Accadde in Sicilia e in Lunigiana, e a Milano, dove nel 1898, i soldati del generale Bava Beccaris, uccisero nel corso della repressione più di cento dimostranti. L'emigrazione continua a crescere di intensità.
Risalgono a quegli anni Addio Lugano bella e Le ultime ore di Sante Caserio, Sirio, La Maremma.
1901: comincia l'era giolittiana che si concluderà alla vigilia della Prima Guerra Mondiale: nel 1904 vi è il primo sciopero, nel 1905 sono nazionalizzate le ferrovie. Nel 1911 scoppia la guerra in Libia che porterà all'occupazione coloniale. Nel 1913 si tengono le prime elezioni a suffragio universale maschile. Nel 1914 Giolitti si dimette; scoppia la Prima Guerra Mondiale, ma l'Italia è neutrale.
1915: l'Italia entra in guerra a fianco di Francia e Inghilterra. Fra 24 e 26 ottobre 1917 gli austriaci sfondano le linee italiane a Caporetto. Il comando militare passa da Cadorna a Diaz, nel 1918 gli italiani scatenano la controffensiva. Nella battaglia di Vittorio Veneto, gli austro-ungarici sono sconfitti. La guerra si concluderà con la resa degli austriaci il 4 novembre.
A quei tragici anni, alla vita di trincea, ai compagni morti sono dedicate canzoni come La sentinella, Ragazza guerriera, Gorizia e Tapum.
1920: dopo la I Guerra Mondiale, l'Italia è vittima di una grave crisi economica. I lavoratori in sciopero occupano le fabbriche del Nord. Con i Fasci italiani fondati da Benito Mussolini l'anno prima, cominciano le violenze contro socialisti e scioperanti. Nel 1921 in occasione del Congresso socialista di Livorno si fonda il Partito comunista d'Italia. Mussolini trasforma i Fasci in Partito nazionale fascista.
Di questo periodo sono canzoni come Le otto ore e Guarda giù dalla pianura.
1922: Il 28 ottobre Mussolini organizza la Marcia su Roma. Il Re Vittorio Emanuele III incarica Mussolini di formare un nuovo governo. Nelle elezioni del 1924 il Listone nazionale (fascisti, nazionalisti, liberali e cattolici) prevale sui socialisti popolari, comunisti e liberali-antifascisti. Giacomo Matteotti denuncia le violenze compiute dai fascisti alla Camera. Nel giugno sarà ucciso da sicari fascisti Vi è censura di stampa e i deputati dell'opposizione si ritirano sull'Aventino.
A Giacomo Matteotti è dedicata Canta Matteotti.
1925: tra '25 e '29 il regime fascista introduce le leggi "fascistissime", in cui erano abolite varie libertà, introdotta la pena di morte; viene creato il Tribunale speciale per la difesa dello Stato e la Polizia politica (Ovra) contro gli antifascisti. Il Gran consiglio del fascismo diventa organo dello stato
1937: dopo aver conquistato l'Etiopia nel '36, Mussolini, interviene nella guerra civile spagnola.
1938: vengono emanate le leggi antisemite. Mussolini non si oppone all'annessione dell'Austria alla Germania. Nel '39 la Camera dei deputati viene abolita e il suo posto lo prende la Camera dei Fasci e delle Corporazioni. L'Italia occupa l'Albania.
1940: L'Italia dichiara guerra alla Francia e Inghilterra. L'esercito dei partigiani greci nel '40 blocca gli italiani; in Africa vengono sconfitti ad El Alamein; in URSS le truppe italiane sono costrette ad una ritirata sul Don; nel luglio del '43 gli alleati sbarcano in Sicilia. Il 25 luglio Mussolini viene arrestato; l'8 settembre Badoglio, nuovo capo del governo, firma l'armistizio con gli angloamericani.
1943: in Italia centrosettentrionale, occupata dai nazisti e dagli uomini della Repubblica sociale italiana, si formano i primi nuclei partigiani. Comincia la Resistenza. Nell'inverno '43-44, i tedeschi sono schierati sulla linea che tagliava in due l'Italia. Nel nord i partigiani passano all'attacco.
Risale a questo periodo il canto O bella ciao.
1945: il 25 aprile, il Comitato di Liberazione proclama l'insurrezione contro i tedeschi: Genova, Milano, Torino sono liberate dai partigiani. Mussolini mentre fugge in Svizzera viene arrestato e fucilato. Ferruccio Parri, presiede il primo governo dell'Italia libera.
1946: il 2 giugno il popolo italiano sceglie la forma di governo repubblicana.
1948 : primo gennaio, entra in vigore la Costituzione Repubblicana.