Canti di guerra


Tapùm

Ho lasciato la mamma mia
l'ho lasciata per fare il soldà
tapùm, tapùm, tapùm
Trenta giorni sull'Ortigara
Senza cambio per dismontà
tapùm, tapùm, tapùm

 

Nella valle c'è un cimitero
Cimitero di noi soldà
tapùm, tapùm, tapùm
Cimitero di noi soldà
Presto un giorno ti vengo a trovar
tapùm, tapùm, tapùm

Sui monti Scarpazi

Quando fui sui Monti Scarpazi
miserere sentivo cantar
T'ho cercato fra il vento e i crepazi
ma una croce soltanto ho trovà
O mio sposo eri andato soldato
per difender l'imperator,
ma la morte quassù hai trovato

 

e mai più non potrai ritornar
Maledeta la sia questa guera
che mi ha dato sì tanto dolor!
Il tuo sangue hai donato a la tera,
hai distrutto la tua gioventù
Io vorrei scavarmi una fossa
sepelirmi vorrei da me

Sul ponte di Bassano

Sul ponte di Bassano
noi ci darem la mano
noi ci darem la mano
ed un bacin d'amor
ed un bacin d'amor
Per un bacin d'amore

 

successer tanti guai,
non lo credevo mai
doverti abbandonar
Doverti abbandonare,
volerti tanto bene,
rompere ste catene
che m'incatena il cor

O Dio del cielo

O Dio del cielo, se fossi una rondinella
vorrei volare, vorrei volare
vorrei volare in braccio alla mia bella

Prendi quel secchio e vattene alla fontana…
là c'è il tuo amor…
che alla fontana aspetta

Prendi il fucile e vattene alla frontiera…
là c'è il nemico…
che alla frontiera aspetta

Sul Ponte di Perati

Sul ponte di Perati
bandiera nera,
l'è el luto degli alpini
che fan la guera
Sui monti della Grecia
c'è la Vojussa,

 

col sangue degli alpini
s'è fatta rossa
Alpini della Julia
In alto i cuori,
sul ponte di Perati
c'è il Tricolore

Eravamo in ventinove

Eravamo in ventinove,
ora in sette siamo restà
e gli altri ventidue…
e gli altri ventidue…

Eravamo in ventinove
ora in sette siamo restà

 

e gli altri ventidue
sol Son Pouses li han mazzà

Maledetto sia il Son Pouses
coi suoi tubi di gelatina
si l'è stà la gran rovina
la rovina di noi alpin

Gorizia - Gorizia tu sia maledetta

La mattina del cinque d'agosto
si muovevano le truppe italiane
per Gorizia le terre lontane
e dolente ognun si partì
Sotto l'acqua che cadeva a rovesci
grandinavano le palle nemiche
su quei monti colline gran valli
si moriva dicendo così:
Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza,
e il ritorno per tutti non fu

 

Cara moglie che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini
che io muoio invocando il suo nom
Oh vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana
schernitori di noi carne umana,
questa guerra ci insegna a punir
Oh Gorizia tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza
dolorosa ci fu la partenza,
e il ritorno per tutti non fu